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COME APRIRE UN AFFITTACAMERE. NORMATIVE E DIFFERENZE CON I B&B

08/03/2021

Possiedi una proprietà che vorresti far fruttare in modo remunerativo? Ottimo! Vediamo quali caratteristiche devi possedere per avviare un’attività di affittacamere.

Prima di tutto quando si vuole mettere a reddito una proprietà, bisogna rispettare alcuni requisti di legge che variano da regione a regione, ma principalmente tutti i principali documenti per svolgere le pratiche burocratiche li trovi qui -> PDF Editabili Multilingua

Come ad esempio (Clicca sul nome per vedere la scheda prodotto):

Prima però di andare ad analizzare la burocrazia che si insidia dietro al comparto ricettivo, facciamo un attimo di chiarezza sul significato della parola affittacamera e che differenza c’è con un B&B.

La legge quadro 1983 n.217 dice: 

Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più' di sei camere ubicate in non più' di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile nei quali  sono  forniti  alloggio  e,  eventualmente, servizi complementari.

A questo punto è lecito domandarsi che differenza ci sia tra un B&B ed un affittacamere. Vediamo insieme le caratteristiche del B&B: 

  1. Il B&B è una struttura a conduzione familiare gestita in forma non imprenditoriale, mentre l’affittacamere solitamente ha natura professionale. 
  2. Ai B&B viene richiesta l’interruzione obbligatoria dell’attività. Gli affittacamere, al contrario, possono operare senza interruzioni per tutto l’anno.
  3. Il B&B per definizione, ha l’obbligo di servire la prima colazione. Gli affittacamere no. 

 

Qual è la normativa che regolamenta la legislazione per gli affittacamere?

Si tratta della legge 135/2001 (Riforma della legislazione nazionale del turismo) stabilisce le norme e gli adempimenti per questo settore. 

Anche se dunque di carattere Nazionale, la disciplina degli affittacamere viene gestita dalle Regioni, le quali stabiliscono in maniera autonoma: 

  1. Il numero massimo di camere affittabili (sempre non superiore a 6)
  2. Altri requisiti relativi all’apertura dell’attività (richieste, documentazioni ecc.)
  3. Gli standard minimi da garantire (pulizia, cambio biancheria, fornitura energetica ecc.)
  4. Disposizioni riguardanti questioni amministrative

Passiamo adesso alla pratica. Quali sono i primi passi da compiere prima di aprire un affittacamere?

La prima considerazione che ti invitiamo a fare è se intendi aprire una struttura a carattere professionale o non professionale. Nel primo caso è importante che la tua residenza o domicilio non coincida con quello dell’ affittacamere, nel secondo invece no.

Se pensi di intraprendere il percorso professionale dovrai: 

  1. Aprire la partita IVA. Questo deve essere fatto 30 giorni prima dell’inizio dell’attività
  2. Registrazione presso la Camera di Commercio
  3. Consegnare al Comune la SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  4. Comunicare i dati relativi agli ospiti alle autorità competenti nel caso di soggiorni inferiori a 30 giorni. Per fare questo la Polizia di Stato offre un servizio online molto funzionale: il Servizio Alloggiati.
  5. Per i pernottamenti più lunghi ( oltre 30 giorni) si procede con la registrazione del contratto di locazione presso l’Agenzia delle Entrate. 

Come immaginabile, per gli affittacamere a carattere non professionale la burocrazia è per certi aspetti molto più ridotti anche se dovrai comunque comunicare la SCIA al Comune di riferimento. 

In conclusione: 

  • Per essere considerato affittacamere lo stabile deve ospitare al massimo 6 camere
  • Per aprire un’attività a carattere professionale devi aprire la partita IVA, registrarti alla camera di commercio e consegnare al comune la SCIA. 
  • I soggiorni inferiori ai 30 giorni devono essere comunicati alle autorità competenti attraverso il Servizio Alloggiati. 
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