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LE RICEVUTE DI AFFITTO. QUANDO E COME COMPILARLE

24/02/2021

Nonostante il 2020 non sia stato un anno esaltante in merito al turismo, bisogna riconoscere come negli ultimi anni si siano diffuse nuove forme di guadagno per i possessori di immobili. Ma ogni gestione monetaria ha le sue regole: 

Prima di tutto quando si vuole mettere a reddito una proprietà tramite gli affitti brevi turistici, bisogna rispettare alcuni requisti di legge che variano da regione a regione, ma principalmente tutti i principali documenti per svolgere le pratiche burocratiche li trovi qui -> PDF Editabili Multilingua

Come ad esempio (Clicca sul nome per vedere la scheda prodotto):

Un altro aspetto fondamentale da non sottovalutare quando si parla di affitti turistici è quello relativo alla RICEVUTA DI AFFITTO.

Ecco la guida completa per aiutarti a gestire al meglio la tua casa vacanze.

Ci tengo sempre a ricordare che con affitti brevi si intendono le abitazioni che ospitano turisti per un periodo inferiore ai 30 giorni ( nell’arco dell’anno). Per questo tipo di locazione è obbligatorio redigere un contratto ad hoc. Questo, tuttavia, non ha l’obbligo di essere registrato.

Nel contratto di locazione vanno indicati:

  • I dati del proprietario e  dell’inquilino
  • Il periodo della locazione
  • La durata ed il canone percepito

In teoria avendo a disposizione un documento tanto esaustivo, non sussisterebbe l’obbligo della ricevuta a meno che non venga espressamente richiesta dall’ospite. Il mio consiglio è quindi di tenere sempre a portata di mano un blocchetto in duplice copia da usare all’occorrenza. 

 

L’articolo 22 comma 6 del DPR n. 633/72 enuncia infatti: 

 

L’emissione della ricevuta  non e’ obbligatoria, se non e’ richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione”.

 

La ricevuta di affitto è in ogni caso un documento molto utile per l’host, in quanto potrà tenere sotto controllo in modo ordinato e preciso tutti gli importi ricevuti. 

 

Come si compila?

Bisogna inserire: 

  • Il numero progressivo ( Es. la prima ricevuta sarà la n. 1 e così via)
  • L'Intestazione del proprietario: nome cognome, indirizzo e codice fiscale
  • I dati inquilino: nome cognome indirizzo e codice fiscale
  • Il periodo di locazione
  • L' importo
 

La marca da bollo. Quando va messa? 

 

La marca da bollo del valore di € 2,00, va apposta su ogni ricevuta che superi il valore di € 77,47. Il locatore ha sempre l’obbligo di inserire la marca da bollo, ma il locatario ha l’obbligo di pagarla. 

Quale ricevuta di affitto scegliere?

Esistono diverse tipologie di ricevute, quelle di affitto sono certamente più dettagliate, ma puoi scegliere quella che ritieni più comoda per te.
 

Su Flexibnb te ne proponiamo due tipologie:





 

 





​​​​​​​B&B tips:

  • Per gli affitti inferiori a 30 giorni hai l’obbligo di redigere un contratto ma non di registrarlo all’Agenzia delle entrate.
  • La ricevuta di affitto è obbligatoria fornirla solo se la richiede il locatario ma ti aiuta anche a gestire meglio le tue entrate
  • La marca da bollo è obbligatoria per importi superiori ad € 77,47
#ricevute #contratto #affitto

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